Archivio marzo 2009

Per non restare in mutande!

 

Non vi è crisi nel settore intimo: la spesa è minima, vi è un vero e proprio boom di affari e nuovi negozi che prendono vita. La novità? Gli slip a vita alta.
In periodo di crisi ci dobbiamo limitare in tutto, ma noi fanciulle non vogliamo rinunciare alla cura per il nostro abbigliamento intimo; il settore underwear è uno dei pochi a resistere alla crisi economica e le previsioni parlano di una situazione di stallo, ma non vi sono cali nelle vendite. Nel 2007 sono stati spesi circa 2100milioni di euro per l’intimo donna e 802milioni per l’uomo.
Questo conferma che comprare un reggiseno aiuta a sentirsi belle e senza dover per forza spendere una fortuna! Attualmente in Italia esistono circa 8mila negozi di lingerie per uomo e donna; tutto questo attrae i vip della tv e dello spettacolo che hanno deciso di consolidare il proprio nome con la creazione di collezioni intime.
Ricordate Valeria Marini con la sua “Seduzione Diamonds” nel 2006?
Per questa stagione c’è il via libera al colore (verde, fucsia, glicine, arancio) si riscopre un certo romanticismo con tocchi di guto retrò: tornano di moda i bustier anni 800′ e le sottovesti in pizzo, gli slip a vita alta ed il reggiseno a balconcino. Cosa non si farebbe per un pò di sex appeal?

La moda Spagnola

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Dal 3 marzo fino al 4 aprile, presso l’Istituto di Cultura Spagnola Cervantes di Via Dante, è in corso l’esposizione 12 Abiti per Milano – Stilisti Spagnoli dialogano con la letteratura.
Si tratta di un affascinante parallelo tra le pagine dei mostri sacri della narrativa e della poesia in lingua spagnola e le creazioni da passerella dei più rappresentativi designer iberici.
Da una parte Gabriel Garcìa Marquez, Juan Gelman, Miguel Delibes; dall’altra Agatha Ruiz de la Prada, Victorio & Lucchino, gli Ailanto.
Ci sono una serie di affascinanti corrispondenze tra i due mondi: uno scrive e l’altro cerca di riportare un personaggio in vita attraverso abiti e colori.

Come la Ilona del romanzo del 1987 di Alvaro Mutis, la cui descrizione dà vita al colorato abito di Agatha Ruiz de la Prada: “La voce, un po’ roca, passava da un accento grave ad una varietà canetrina quando desiderava affermare qualcosa con enfasi o riferire qualche avvenimento che l’avesse specialmente emozionata”.
La mostra è promossa dalla Camera della Moda Italiana, dalla Camera della Moda Spagnola e dal Ministero della Cultura Spagnolo

Il passeggino è trendy, senza dubbio!

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Sembra un invito importante a tutti di fare un bambino!
Del resto pare che sia tornata questa voglia di procreare. Carta canta!
E per questo particolare “invito” vediamo una griffe importante come Fendi unirsi alla tecnologia della giapponese Aprica (ideazione e creazione di prodotti a prova di bambino da 0 a 4 anni). Stiamo parlando della creazione di un nuovo passeggino che diventa una vera icona fashion.

Il simbolo del made in Italy si concentra quindi su passeggini deluxe griffati e caratterizzati da linee ultramoderne. Disponibile il modello “bimix” in tinta unita con una banda personalizzata con differenti tessuti logati, disponibile nei colori bianco o nero. Per l’inverno è in dotazione un manicotto in pelliccia ecologica.
Tra i vari comfort vediamo il sedile regolabile in 4 posizioni, le sospensioni sulle quattro ruote, e la tendina protettiva per la pioggia e i raggi UV.

Parigi 2009/2010

Prima New York, poi Londra e Milano; ora è il turno di Parigi. Il mondo della moda si trasferisce in Francia, per il gran finale del lungo mese dedicato alle sfilate per il prossimo Autunno-Inverno.

Stiamo parlando di 92 sfilate distribuite nel corso dei 9 giorni della kermesse, comprese di presentazioni, inaugurazioni e feste. Detto fatto, è il ricco menù di una settimana che va a chiudere la carrellata per la moda invernale.

E’ toccato ad un esordiente delle passerelle, Corinne Cobson, aprire la lunga settimana del prêt-à-porter. In seguito hanno dominato le sfilate dei giovani e talentuosi Anne Valérie Hash, Kris Van Assche, Gareth Pugh ed Estrella Archs.
Giovedì invece è stato il turno dei primi nomi noti come Balenciaga, Balmain, Rick Owens e Nina Ricci.
Venerdì è arrivato lo show di Christian Dior, Vivienne Westwood, Maison Martin Margiela, Yohji Yamamoto e l’attesissimo Lanvin.

Con nomi del genere è noto aspettarsi una discreta voglia di sperimentare. Sabato invece ha visto come protagonisti Junya Watanabe a Sophia Kokosalaki, da Loewe alla belga Ann Demeulemeester, da Gaultier a Comme des Garcons.

Domenica, 8 marzo festa della donna, l’attesa era rivolta a Karl Lagerfeld, Dries van Noten, Hussein Chalayan, dell’italiana Costume National, ma soprattutto per Sonia Rykiel e Givenchy.
Oggi invece è giornata internazionale: dalla Gran Bretagna arriva Stella McCartney, dall’Italia Giambattista Valli e dall’India Manish Arora. I colori francesi sono egregiamente rappresentati da Yves Saint Laurent.

Ma sarà martedì che si raggiungerà l’apice dell’attesa con Chanel e di Valentino; mercoledì toccherà a Louis Vuitton e Miu Miu la chiusura della grande moda.

Il nero domina le passerelle

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A Milano il nero torna a dominare: è sexy seducente e possiamo definirlo il colore “non colore” intramontabile.
La donna di Salvatore Ferragamo è l’immagine della seduzione e mistero: fale, pericolosa in stile metallico con l’obbligo di sedurre. Per la collezione Etro invece il prossimo inverno si ispira ai mosaici di Bisanzio e San Vitale. Per lo stilista sardo Marras c’è il bisogno di abbandonare i vari pizzi e cotoni Sangallo per puntare sullo stile rigoroso delle uniformi militari.

Roberto Cavalli, in questo sempre più attuale periodo di crisi lancia una guerra: “Non è un momento di romanticismo, bisogna aggredire per vincere”, lo dice lo stesso stilista che in questi giorni attende l’ingresso nell’agenzia, come socio al 20%, del fondo Clessidra.
Come si presenta la collezione Cavalli? Grintosa, nera e borchiata, supportata ed applaudita da alcune grande ex modelle/celebritò come Nadege, Valeria Mazza e l’inglesina Liz Hurley.

Angelo Mirani pensa ai prossimi freddi e fa sfilare paltò con bottoni oro antico, appotti di cashmere da accostare con jeans neri in pizzo Chantilly o a leggings in tessuco tecnico giapponese con effetto pelle.

Infine non possiamo non parlare di Giorgio Armani, che ultimamente è la nostra principale fonte di notizia: manda in passerella tessuti lucidi in contrasto con lane opache e corpose, le gambe lunghe delle donne sono coperte da pantaloni più o meno sottili oppure da calze opache. Le scarpe sono con tacchi altissimi per il giorno, diventano invece stivaletti bassi e ricamati per la sera.