Anche la moda cede!

gennaio 26th, 2009

moda

L’aria di crisi fa tremare anche la moda milanese, simbolo del lusso che sembrava destinato a sopravvivere nonostante i numeri preoccupanti che riguardano l’economia italiana.

Il calo dei consumi e l’aumento della disoccupazione non possono essere ignorati: adesso anche alcuni stilisti (tra cui Biagiotti e Fendi) si sono defilati davanti al crollo di presenze e affari.

Si sta quindi avvicinando una vera e propria tempesta sulle passerelle dove si crea e confeziona il mercato interno ed internazionale.

La Femca (Federazione energia moda chimica ed affini) della Cisl della Lombardia, ha reso noto in settimana i risultati delle indagini relativi al sistema moda: evidenziano un pesante peggioramento della situazione produttiva con 740 imprese colpite dalla crisi nei due settori: 504 nel tessile e 236 nel chimico.

Il rischio maggiore è quello di perdere il Made in Italy, la cui salvezza dipende dalla focalizzazione sul campo della ricerca, dell’innovazione, senza disperdere la propria attenzione per salvaguardare la competitività e l’occupazione.

Così la moda milanese rientra a pieno titolo tra i settori esposti a problemi occupazionali, a crisi aziendali, a fenomeni di cassa integrazione nei comparti produttivi.

Un crollo del fatturato del 2 per cento. Lo segnala la camera della Moda di Milano mentre la città è alle prese con la settimana della moda maschile le cui sfilate saranno dimezzate.

La settimana della moda femminile apre i battenti il 25 febbraio. E si faranno ancora i conti.

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