Carissime, l’anno nuovo è iniziato da poco, ma come sapete è importante agire fin da subito affinché si possa migliorare e soprattutto non commettere gli errori visti durante quest’anno, che forse sarebbe meglio dimenticare… e invece no, noi vogliamo anzi ricordarli tutti (o quasi) al fine di averli sempre a memento per tutte le volte che ci vestiremo, ma soprattutto per coprirci il capo di ceneri e passare quei 5/10 secondi di mistica vergogna che ci aiuteranno sicuramente a fare di meglio. Per cui ecco a voi la classifica dei 5 errori di stile popolare di questo indimenticabile 2011:
Al quinto posto… la moda hippy: In sé questa tendenza è davvero carina, simpatica, e ha visto finalmente il ritorno del colore, di uno stile più casual e meno incravattato, e soprattutto la possibilità per noi donne di vestire, soprattutto in estate, un abbigliamento morbido e al contempo femminile. Tuttavia faccio rientrare questo stile nella classifica per due ordini di ragioni:
1- odio profondamente lo stile floreale, e trovo che quelle margheritine morte sulle gonnelline, i fiorellini mal disegnati su camicette e borse, diano un’aria così da “Casa nella Prateria”, uno dei telefilm più brutti che la storia ci abbia consegnato, e che in quanto tale rimane sempre vivo nei nostri cuori.
2- è stato frequente, proprio durante l’estate, incontrare quelle ragazzette, che per entrare nel vero stile hippy non si accontentavano di un solo capo, ma per lo meno tutto il guardaroba, per poter trasudare “peace and love “ da tutti i pori (chissà perché ogni volta che le vedevo l’unico istinto era quello omicida). Per cui occhiale Ray Ban, non quello a goccia, quanto piuttosto quelli alla “Blues Brothers”, canotta con collana lunga e monile retrò (preferibilmente un orologio a cipolla, un carillon o tutto quello che starebbe bene dappertutto, tranne che su una collana), orrenda gonna a palloncino, stropicciata e senza forma, e per concludere immancabile sandalo di pelle modello Sparta.
Al quarto posto… i pantaloni sarouel: I pantaloni sarouel, il cui nome è sconosciuto ai più (me compresa), indica quei maxi pantaloni con molla alla caviglia, un misto tra odalisca e Aladino.

Parlare di cavallo basso in questo caso è un eufemismo, visto che in alcuni di questi pantaloni il cavallo inizia intorno al polpaccio o giù di lì, ma la linea morbida e larga permette di nascondere i chili di troppo e tutte quelle rotondità che spesso una donna ha difficoltà a mostrare. Tuttavia, la capacità di riduzione e abbassamento causato da questo pantalone è tale da non poter nemmeno essere paragonato a un raggio laser rimpicciolente; infatti questo capo va indossato generalmente con scarpe basse (se indossato con tacchi vertiginosi si cade nel trash più bieco, quindi non so cosa consigliarvi), cosa che autorizza soltanto le più alte e slanciate a poterselo permettere. Con questo faccio un profondo mea culpa, visto che amo tanto questi pantaloni soprattutto per la freschezza e la comodità, ma di certo non ho il fisico per potermi concedere anche solo 1mm in meno.
Al terzo posto… il color block: Come per tutto, la giusta misura sta nel mezzo, e quest’anno i colori non ne hanno proprio voluto sapere niente, si sono abbinati sui nostri capi all’impazzata, unendo coppie che non si sarebbero viste manco poggiate per sbaglio dentro l’armadio. E’ questo il caso del color block, l’orrida tendenza ad abbinare 2 o 3 colori forti in uno stesso outfit; il rischio carnevale è dietro l’angolo, e il fatto che si parli di moda, non diminuisce di certo il rischio. Se non si sono permesse di azzardare tanto Jo Squillo e Sabrina Salerno ai tempi di “Siamo donne” , icone di stile per tutte, non vedo perché dovremmo permetterci noi.
Al secondo posto… il trikini: Ecco sul podio, vicinissimo alla vittoria, il vero must di questa stagione, ovvero l’orrido trikini, ovvero un bikini che viene unito da una fascia di forma triangolare, insomma un lavoro di alta ingegneria. Ora, la mia domanda riguarda l’utilità di questo strumento demoniaco, che ti fa un’abbronzatura ai limiti dell’imbarazzante, e di cui non si vede davvero l’utilità. Detto questo, vedere una modella con questo costume sicuramente ci fa un effetto migliore, e anche non capendone la funzionalità chiudiamo un occhio a favore di estetica; ma sapete cosa significa vedere sulle spiagge nostrane, quelle belle bufalotte, magari bianche come cadaveri, indossare questi bikini usciti male, che li rivestono come il grasso sulle salsicce? Uno spettacolo improprio a cui non vedo perché dover essere sottoposta.
E al primo posto… gli short d’inverno e gli stivali d’estate: Ecco al primo posto un must non solo di questa stagione, ma un po’ di tutte, e che ora davvero inizia a scocciare. Esistono capi che caratterizzano una stagione per utilità e funzionalità, quindi perché indossare un capo caldo d’estate e un capo freddo d’inverno? Un po’ come i misteri di Fatima, credo che questa domanda rimarrà insoluta, ma questo non ci impedisce di posizionare al primo posto questa bislacca inversione di ruoli, che oltre a farci sentire scomode, ci fa sembrare ridicole e anche abbastanza trash (per essere gentili).
Speriamo di non rivedere più questi 5 abbinamenti nel 2012, cosa di cui dubito fortemente, e soprattutto aspettiamo con ansia altre terribili tendenze di cui parlare ancora tra di noi.
Federica di Martino
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