Lui stesso, parlando della sua moda e di tutto ciò che riesce a creare, ama definirla “forma e dettaglio”.
Il giovane stilista, che è stato scoperto al concorso di Vogue Italia e AltaRoma, resta con i piedi per terra e definisce il suo percorso appena avviato, nonostante abbia già conquistato i grandi nomi del giornalismo della moda.
“Ho potuto concentrarmi di più sulla mia collezione personale e cercare di consolidare quanto costruito fino ad ora. L’attenzione dei media è cresciuta, ho trovato un partner per la distribuzione: il concorso è stato un trampolino di lancio, ora sta a me fare il salto”, spiega lo stilista.
Ha conosciuto André Leon Talley (editor di Vogue America) al concorso Who’s on the Next a cui ha preso parte. Hanno iniziato ad instaurare una corrispondenza via mail. E ha portato bene visto che a fine mese Colangelo ha in programma un viaggio a New York per un servizio di Vogue America.
“Seguo un metodo “filologico”: imposto le collezioni su un tema specifico che traggo dall’arte, da un libro o da un viaggio, scegliendo alcuni spunti che poi trasferisco negli abiti che sto disegnando.”
Quale è il must dell’Autunno/Inverno 2009/2010? Cappotto blu monopetto di forma maschile che passa dal tessuto alla pelliccia grazie a una particolare tecnica che unisce le due lavorazioni. E se lo dice lui, non possiamo fare altro che crederci.