Direttamente dalla capitale italiana della moda, Milano, non poteva non partire una richiesta del genere, anche se più che una richiesta è un’idea, almeno per il momento. Milano potrebbe diventare la prima città in cui anche i tassisti indosseranno una divisa, proprio come fossere dipendenti pubblici (cosa che però non sono!). A disegnare tale divisa sarà lo stilista vincitore di un concorso che il Comune di Milano si prepara a lanciare. Il tutto deve andare ben oltre al seplice perfetto look, vi è dell’altro: spesso, proprio i tassisti sono i primi ad accogliere turisti e uomini d’affari e, potranno essere in grado di comunicare immediatamente lo “stile Milano”. Questo dovrebbe incentivare la gente a visitare la città e tornare più spesso.
Insomma è tutto un fatto di guadagno e immagine ovviamente.
Proprio tenendo conto del fatto che non sono dipendenti pubblici, è forse opportuno che si vestano come vogliono. Sicuramente è più opportuno cercare di apportare miglioramenti alla città, renderla sicura perchè, detta onestamente, chi se ne importa di come vestono i tassisti.
Gli stilisti si sono già cimentati con altre divise, da quelle delle forze dell’ordine a quelle dei calciatori. Adesso dovranno vestire i conducenti delle auto pubbliche milanesi. Niente di formale, si immaginano a Palazzo Marino. E soprattutto nessun obbligo per chi guida a indossare gli abiti.
Nonostante la mia reazione pessimista c’è chi, come il presidente della Camera della moda, Mario Boselli, si dichiara entusiasta: “Un’idea creativa che potrebbe essere utile anche per il ritorno economico del mondo della moda in un momento non facile. È bene che siano gli stilisti a pensare a un abito che tenga conto della particolarità della professione: personalmente non li vedo in giacca e cravatta”.