Il look per capodanno

dicembre 29th, 2011

Quest’anno la parola d’ordine è “trasgredire” e vista la crisi, è bene che decidiate di essere comunque il più possibile voi stesse e di guardare nell’armadio se è possibile reinventare un look alternativo. Ovviamente si punta sempre sul nero e sul rosso, abiti corti e scintillanti. Come ogni anno non mancano lustrini, ma anche vestiti color oro e argento con scollature davvero mozzafiato. Il nero è il colore che non passa mai di moda, sempre attuale, ma porta ovviamente bene anche il rosso, senza dimenticare gioielli o bigiotteria decisamente originali e vistosi. Importanti anche gli accessori: cintura in vita, sandali lucidi, borsa in vernice e magari aggiungendo un paio di guanti lunghi in nappa.Il rosso è il classico colore delle feste natalizie: facendo attenzione ad evitare l’effetto “bomboniera”, potete optare per un look elegante e casual allo stesso tempo (gonna stretta al ginocchio, top o maglioncino stile retrò, scarpe in vernice lucida con cinturino alla caviglia) oppure per un look trasgressivo alla “Betty Boop” (vestitino elasticizzato in satin, scollatura importante, sandalo in vernice con tacco alto), od un look fresco e simpatico (vestitino con volant e sandali con tacco largo).

Non esiste però solo l’importanza dell’abito ma anche del make-up. La semplicità premia sempre quindi cerca di scegliere un trucco leggero ma efficace: un lipgloss lucido ed un buon mascara saranno i tuoi migliori amici per la notte del primo dell’anno. Per le pettinature, a Capodanno si può osare con qualcosa di nuovo.
Se di solito porti i capelli sciolti, puoi provare una acconciatura raccolta con qualche ciocca libera. I capelli raccolti sono segno di eleganza e, durante una cena o una festa in discoteca, sono più comodi ed ordinati. Se hai i capelli lunghi, puoi optare per un look mosso o frisé. La parola d’ordine è osare ma mantenendo sempre una certa dose di controllo e senza, quindi, esagerare.

 

Intrecci creativi: il trionfo del tricot

dicembre 27th, 2011

L’ispirazione di quest’anno è tricot. Tra i capelli, la treccia è più che mai di moda. Slim o XL, singola o multipla, morbida o raccolta in chignon. Sempre “lavorata a mano” con prodotti di hairstyling che fissano ed illuminano. Tanti sono i prodotti che rinforzano la struttura del capello e ne esaltano la lucentezza. Effetti speciali in cristalli illuminati, in formula olio di semi di lino, anti-doppie punte e ammorbidenti. Esistono anche prodotti doppio uso che si vaporizzano sui capelli umidi per facilitare lo styling, oppure sui capelli asciutti per un fissaggio perfetto e per proteggere dalle aggressioni esterne.

Ma il tricot non riguarda solo i capelli. Cardigan a dieci fili che arrivano al ginocchio. Maglioni spessi come coperte che prendono il posto dei cappotti. E ancora, scialli, sciarpe,poncho,gilet….Il trionfo del tricot segna la rivincita delle più freddolose che, questo inverno, potranno “imbacuccarsi” invocando il diktat della moda. E se intreccio deve essere, che treccia sia anche nell’hairstyling! Niente ” Pippi Calzelunghe” o Bo Derek in versione afro, naturalmente. L’ultima tendenza richiama le acconciature raccolte degli anni Settanta. L’importante è che la treccia sia morbida, anche un po’ sfatta: con qualche ciuffo che esce dai lati e incornicia il viso. Insomma, chignon “annodati” si, ma l’effetto finale non è mai troppo disciplinato e tirato. Meglio una treccia a due fili, che parte dalla radice dei capelli, in cima alla testa, e scende disegnando un intreccio tipo spiga. Anche a livello colore, poi, l’hairstylist segnala una tendenza “hippie nature” che punta sul biondo cenere e sui rosso rame. Infine un consiglio: per facilitare la tenuta delle trecce, senza però dare l’impressione del fissaggio, è bene passare sui capelli non ancora sciolti qualche prodotto modellante o un fluido anti-crespo, che lucidi ed enfatizzi le sfumature di colore. Questo per essere sempre al top ed al passo con la vera tendenza!

Un profumo per me

dicembre 24th, 2011

profumoUna fragranza haute couture? Come un abito, ha la capacità di farsi riconoscere. Grandi classici? Si, soprattutto se reinterpretati. E poi l’amore tradotto in scia: attrazione, idillio, emozione a fior di pelle. E infine spiriti “giovani”, tra vezzi bon ton e trasgressione chic.  L’idea di associare il proprio nome a una fragranza è un gioco che piace più o meno a tutti. In prima linea ci sono da sempre le celebs, che volentieri presentano la loro immagine e la loro firma, per sottolineare l’appeal di marchi di lusso o prodotti “in proprio”. Poi ci sono le declinazioni allo stile, tra moda, accessori e couture. La novità è che “la forza del profumo” ha conquistato anche un terreno impensabile: quello militare. Per 45 dollari a flaconcino, è da poco arrivata nelle profumerie americane ” Devil Dog”, la prima acqua di colonia con l’insegna degli U.S. Marines: un successo e una benedizione per i bilanci del corpo armato americano.

Ma il profumo ha soprattutto il potere di rinforzare il fascino. Un dato che ha trovato una conferma scientifica grazie ad uno studio made in Italy condotta da un team di ricercatori dell’Università di Chieti e pubblicato dalla rivista scientifica internazionale Perception. Dalle risposte è risultato che, in presenza di questo piacevole stimolo olfattivo, i giudizi sulla bellezza e sul potere attrattivo dei volti lievitavano letteralmente, indipendentemente dall’effettiva grandezza dei lineamenti. E questo sia per per gli uomini che per le donne. Risultati che non stupiscono, considerato che il profumo è messaggero, per eccellenza, di sensazioni positive. Di un ricordo gradevole, che parte da una piccola area posteriore del naso per raggiungere l’emisfero destro del cervello, quello legato alle emozioni e alla memoria. Di recente anche sono sempre più numerosi i lanci young-oriented. Per questo il guardaroba olfattivo di una donna tende a cambiare con il passare degli anni o, addirittura, può accogliere più fragranze contemporaneamente da indossare a seconda dello stato d’animo.