Prima New York, poi Londra e Milano; ora è il turno di Parigi. Il mondo della moda si trasferisce in Francia, per il gran finale del lungo mese dedicato alle sfilate per il prossimo Autunno-Inverno.
Stiamo parlando di 92 sfilate distribuite nel corso dei 9 giorni della kermesse, comprese di presentazioni, inaugurazioni e feste. Detto fatto, è il ricco menù di una settimana che va a chiudere la carrellata per la moda invernale.
E’ toccato ad un esordiente delle passerelle, Corinne Cobson, aprire la lunga settimana del prêt-à-porter. In seguito hanno dominato le sfilate dei giovani e talentuosi Anne Valérie Hash, Kris Van Assche, Gareth Pugh ed Estrella Archs.
Giovedì invece è stato il turno dei primi nomi noti come Balenciaga, Balmain, Rick Owens e Nina Ricci.
Venerdì è arrivato lo show di Christian Dior, Vivienne Westwood, Maison Martin Margiela, Yohji Yamamoto e l’attesissimo Lanvin.
Con nomi del genere è noto aspettarsi una discreta voglia di sperimentare. Sabato invece ha visto come protagonisti Junya Watanabe a Sophia Kokosalaki, da Loewe alla belga Ann Demeulemeester, da Gaultier a Comme des Garcons.
Domenica, 8 marzo festa della donna, l’attesa era rivolta a Karl Lagerfeld, Dries van Noten, Hussein Chalayan, dell’italiana Costume National, ma soprattutto per Sonia Rykiel e Givenchy.
Oggi invece è giornata internazionale: dalla Gran Bretagna arriva Stella McCartney, dall’Italia Giambattista Valli e dall’India Manish Arora. I colori francesi sono egregiamente rappresentati da Yves Saint Laurent.
Ma sarà martedì che si raggiungerà l’apice dell’attesa con Chanel e di Valentino; mercoledì toccherà a Louis Vuitton e Miu Miu la chiusura della grande moda.